Erasmus+ FabLab Region Nürnberg
ERASMUS +
REPORT MOBILITA’ - Mellissa Scalenghe
dal 02/05/2025 al 03/05/2025
Hosting Organization: Fab Lab Region Nürnberg e.V.
Job Shadowing
2024-1-IT02-KA121-ADU-000200910
La mobilità Erasmus del 2 e 3 maggio 2025 presso il FabLab Region Nürnberg, situato a Fürth (area metropolitana di Norimberga), ha rappresentato un’occasione concreta per approfondire dinamiche, approcci e pratiche in un contesto europeo attivo nell’innovazione tecnologica e sociale. Nell’ambito di un percorso di studio e ricerca, l’esperienza ha permesso di osservare direttamente come un FabLab possa diventare motore di processi partecipativi, educativi e di progettazione condivisa.
La visita si è concentrata su due assi principali: da un lato, l’esplorazione della figura del Sustainable Project Manager come possibile strumento di coordinamento sostenibile nei laboratori; dall’altro, l’osservazione di pratiche di innovazione digitale e sociale, intesa non solo come uso di tecnologie avanzate, ma come capacità di trasformarle in strumenti di inclusione, empowerment e cittadinanza attiva.
Particolarmente significativa è stata la partecipazione a momenti collettivi come l’Open Lab e il Kids Lab, e la possibilità di condurre interviste informali con membri attivi del laboratorio, tra cui Roland Heim, figura centrale per le attività didattiche. Questi scambi hanno arricchito la comprensione delle attività e della cultura interna del laboratorio, basata su fiducia, autonomia, responsabilità condivisa e attenzione ai bisogni emergenti.
Obiettivo della mobilità: verso un modello di gestione sostenibile
Uno degli obiettivi era comprendere se, e in che misura, la figura del Sustainable Project Manager potesse essere applicata in contesti diversi. Pur non essendo ancora formalizzata, molte delle sue funzioni sono già presenti nella pratica del FabLab: gestione trasparente delle risorse, distribuzione delle responsabilità, progettazione sostenibile e ad alto impatto sociale.
La partecipazione all’Open Lab ha evidenziato una gestione comunitaria attenta alle necessità locali, con uso efficiente di tempi, materiali e competenze. Il laboratorio si organizza in modo orizzontale: l’assemblea settimanale è il momento per discutere attività e proposte, spesso nate dai soci stessi. Il senso di responsabilità collettiva è forte, e ogni decisione è valutata per il suo impatto comune.
Roland Heim ha sottolineato come la sostenibilità sia un principio guida costruito nel tempo, attraverso pratiche quotidiane e cura degli spazi. In questo senso, la figura del Sustainable Project Manager, intesa come catalizzatore e non semplice coordinatore, potrebbe svilupparsi in modo più strutturato.
Innovazione digitale e impatto sociale
L’innovazione digitale al FabLab Region Nürnberg è vissuta in modo pratico e accessibile. Le tecnologie non sono un fine, ma strumenti per imparare, creare, connettere. Durante il Kids Lab, ad esempio, bambini e bambine scoprono stampa 3D, taglio laser e modellazione digitale attraverso attività concrete e condivise, capaci di stimolare curiosità e pensiero critico.
Colpisce l’assenza di gerarchie tra chi insegna e chi impara: l’apprendimento è orizzontale. I soci più esperti affiancano i nuovi arrivati, e ogni uso della tecnologia è accompagnato da una riflessione su finalità e destinatari. L’innovazione diventa così strumento di partecipazione, anche per chi ha poca dimestichezza con il digitale.
Il laboratorio promuove la cultura open source e la condivisione delle conoscenze. I progetti sono documentati, accessibili e pubblicamente discussi. L’obiettivo non è solo l’efficienza, ma la costruzione collettiva di sapere tecnico, pratico e sociale.
Se la dimensione tecnologica è solida, è in quella sociale che il FabLab mostra il suo potenziale trasformativo. I laboratori per adolescenti, ad esempio, propongono attività semplici ma formative (riparare un cavo, cucire un bottone, sistemare un mobile), fondamentali per l’autonomia. Con i giovani adulti si affrontano temi come il senso del lavoro, il riconoscimento dei talenti e l’orientamento personale. Il FabLab diventa uno spazio protetto e non giudicante, dove progettare è anche un modo per conoscersi meglio.
Il laboratorio è anche infrastruttura sociale, che accoglie persone diverse (pensionati, studenti, artigiani, ingegneri) e favorisce lo scambio tra generazioni. L’apprendimento avviene facendo, osservando e discutendo. In questo senso, il FabLab agisce come spazio civico, dove tecnologia e umanità si incontrano, e la conoscenza si intreccia con la costruzione di comunità.
Osservazioni conclusive
La mobilità ha confermato che un FabLab può essere molto più di un laboratorio tecnico: è un luogo dove si costruiscono comunità, si valorizzano le persone, si sviluppano competenze trasversali e si promuove cittadinanza attiva. Il FabLab Region Nürnberg dimostra come si possa integrare tecnologia, sostenibilità e partecipazione in modo coerente.
Sebbene il ruolo del Sustainable Project Manager non sia ancora istituzionalizzato, molte delle sue funzioni sono già presenti. Introdurlo formalmente potrebbe rafforzare le pratiche esistenti e migliorare il monitoraggio degli impatti.
Il FabLab di Norimberga dimostra che innovare in modo semplice, condiviso e accessibile è possibile. Non serve un grande budget, ma visione, coerenza, cura e un’idea chiara di comunità. La vera sostenibilità inizia proprio da qui: dalla cura degli spazi, delle persone e dei progetti, giorno dopo giorno.
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