Erasmus+ Maritimo Recycling 2
ERASMUS +
REPORT MOBILITA’ - Ivan Martini
dal 05/07/2026 al 07/07/2026
Hosting Organization: Maritimo Recycling ONG
Course and training
2025-1-IT02-KA121-ADU-000309580
Maritimo Recycling è un centro di riciclo della plastica nato sul modello della Community
Open Source Precious Plastic circa 10 anni fa. Partendo dall’autocostruzione di macchinari
per trasformare il materiale plastico in nuovi oggetti, Maritimo ha sempre dato particolare
attenzione alla plastica raccolta in mare e sulle spiagge, unendo quindi l’azione di pulizia e
salvaguardia delle coste alla realizzazione di nuovi oggetti; purtroppo però la maggior
percentuale di questo materiale risulta difficilmente riciclabile, trattandosi nella gran parte di
plastica molto deteriorata o di tipologia differente da quella da loro utilizzata (esempio le
bottiglie in PET non possono essere riciclate con i loro macchinari che lavorano
esclusivamente con plastica n.2 (HDPE) e n. 5 (PP). Così è stata attivata una campagna di
raccolta tramite scuole, attività commerciali e ovviamente i cittadini privati.
Nella prima giornata di visita al laboratorio di Maritimo Recycling abbiamo potuto visitare tutti gli ambienti del centro, con una carrellata generale sui macchinari, sulle lavorazioni e sugli oggetti prodotti. Il loro spazio ha due zone principali, la prima di accoglienza, dove vengono svolti i laboratori con un piccolo angolo di shop ed il secondo ambiente riservato alla produzione dove sono posizionati i macchinari.
Il processo di riciclo ha diverse fasi:
- 1 RACCOLTA
- 2 SELEZIONE (colore, tipologia)
- 3 LAVAGGIO (se necessario)
- 4 TRITURAZIONE
- 5 LAVORAZIONI (possono essere diverse, fondamentalmente i macchinari per le lavorazioni sono divisi in 3 tipologie: PRESSA,ESTRUSORE, INIEZIONE).
A seconda del macchinario utilizzato per la lavorazione si ottengono diversi prodotti.
La PRESSA permette di creare dei pannelli di dimensioni 60x60x1cm, solitamente viene
utilizzata la plastica n.2 (HDPE), queste lastre sono dei semilavorati, vengono vendute a
circa 70€ l’una e possono diventare piani per tavolini, sedute, etc. oppure essere ulteriormente lavorati con attrezzature simili a quelle per la lavorazione del legno per realizzare prodotti più elaborati (es. taglieri, orologi, sagome, gadget, trofei, etc.).
Il secondo macchinario che ci è stato mostrato è l’ESTRUSORE: questo macchinario
permette di creare delle barre, di lunghezza 200 cm, con sezioni variabili a seconda del
profilo in metallo utilizzato per formare la plastica estrusa. In questo momento Maritimo sta
lavorando su profili 10x5 cm, creando barre di lunghezza 200 cm, dal peso di 5kg,
utilizzando 2500 tappi in HDPE, con un tempo medio di produzione di 30 minuti a barra.
Questo macchinario, come anche la pressa, essendo più grossolani nella lavorazione, può
essere alimentato con gli scarti di produzione delle altre lavorazioni.
L’ultimo macchinario per la produzione è l’INIETTORE, manuale in questo caso (ma
esistono automatizzati), sicuramente il più performante in termini di resa qualitativa: con
questo macchinario nella seconda giornata di workshop abbiamo realizzato gli occhiali da
sole! L’iniettore permette di creare oggetti finiti in pochi secondi, scaldando la plastica ed
iniettandola in stampi di alluminio che le danno forma: abbiamo fatto test su ciondoli a forma di code di tonno e delfino, orecchini e soprattutto gli occhiali da sole, iniettando in due fasi separate montatura e stecche.
Inoltre Maritimo ha a disposizione una serie di macchinari per alcune fasi di produzione, il
TRITURATORE MOTORIZZATO che permette di sminuzzare la plastica per poter essere
lavorata, un geniale COLOR SORTER dotato di sensori ottici RGB e scheda per
automatizzare i movimenti di nastri trasportatori e altri componenti elettronici (ancora in fase di testing) che permette di selezionare i tappi in base al colore, una LAVATRICE
(tradizionale) per effettuare il lavaggio della plastica che lo richiede, oltre a svariati attrezzi
quali pistola termica, trapani, avvitatori, etc. per ultimare le lavorazioni.



VISITA ZTK FABLAB DUBROVNIK
Il terzo giorno di visita è stato al FABLAB ZTK. Questo centro si occupa principalmente di
educational, organizzando corsi con le scuole e collaborando attivamente con la
Municipalità. Nello scorso anno ha vinto una serie di bandi ed hanno ottenuto fondi sia
dall’Unione Europea sia dalla Municipalità di Dubrovnik per progetti Stem. Con questi fondi
hanno ampliato il personale, comprato molte attrezzature e pagato i lavori di ristrutturazione
della nuova sede (nella quale siamo stati e purtroppo non ancora ultimata).
Il centro dispone di stampanti 3D, macchinari taglio ed incisione laser, frese cnc per
lavorazioni legno, alluminio, svariati kit educational per programmazione robotica, ed un
fantastico cane robot!
Il nostro referente è stato molto disponibile ed esaustivo nel rispondere a tutte le nostre
domande, purtroppo non è stato possibile vedere nessun tipo di lavorazione o macchinario
in funzione perché la sede è in fase di ristrutturazione e tutti i macchinari e materiali erano
imballati o scollegati dalla rete elettrica (in fase di ultimazione).



CONCLUSIONI
Ritengo molto soddisfacente e formativa questa esperienza, sono molto contento di aver
visitato questi spazi, di aver conosciuto queste persone che hanno visioni simili alla mia e mi danno sempre un buon motivo per credere nelle piccole grandi sfide che si devono
affrontare per raggiungere questi risultati. L’entusiasmo e la voglia di fare del bene, in questo caso rivolti all’ambiente ed al sociale sono sempre un ottimo esempio per la diffusione di pratiche e messaggi positivi. Ringrazio WEDOFABLAB per l’opportunità ed i miei compagni di viaggio per lo scambio reciproco e la voglia di conoscenza che rende così preziosi questi progetti!
La visita a Maritino mi ha particolarmente entusiasmato, credo molte delle conoscenze
apprese possano essere trasferite al WEDOFABLAB; mi piacerebbe collaborare su un
progetto che preveda la creazione di macchinari e prodotti simili a quelli visti da Maritimo.
Sarebbe fantastico poter creare insieme il format del container (è un progetto che ho nel
cassetto da parecchio tempo).
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