Erasmus+ SECAC

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ERASMUS +
REPORT MOBILITA’ - Alice Briola, Berhan Kidanemehret Casalloni, Chiara Briola
dal 30/07/2025 al 13/08/2025
Hosting Organization: Society for the Study of the Cetaceans of the Canary Islands  (SECAC)

Job Shadowing + Teaching
2024-1-IT02-KA121-ADU-000200910

 

 

INTRODUZIONE: 

La nostra mobilità si svolge a Lanzarote presso SECAC (Society for the Study of the Cetaceans of the Canary Islands). Questo centro di ricerca si distingue a livello mondiale poiché raccoglie nella sua “Sala della Collezione” più di 300 reperti ossei di cetacei dell’arcipelago canario. Una collezione così completa è seconda solo al museo Smithsonian.

 

ONG scientifica, fondata nel 1993, ha come obiettivo quello di  realizzare e promuovere progetti di ricerca e di interventi attivi per la conservazione dei cetacei dell’arcipelago Canario. Il nostro obiettivo di team sarà quello di scansionare un minimo di 5 reperti ossei della loro collezione, per contribuire alla realizzazione di un museo interattivo. Le caratteristiche che accomunano SECAC e la nostra realtà (We Do Fablab) sono sicuramente l'attenzione ai temi ambientali, di conservazione, inclusione e sostenibilità e la voglia di fare network e team. 

Lo scambio tra realtà prevederà anche dei nostri interventi di Teaching mirati che avranno come obiettivo la divulgazione della realtà di We Do ma anche quella di divulgare aspetti scientifici inerenti alla cetologia del Mar Mediterraneo. A tal proposito, nei mesi scorsi sono stati preparati dei kit didattici da lasciare agli studenti universitari in visita alla SECAC durante il nostro periodo di mobilità.
 

Primo giorno - 30/07/2025: conoscenza, briefing e visita delle strutture, definizione sommaria degli obiettivi e della logistica.

H 09:30 - meeting di conoscenza nella caffetteria “Il Vizio” di Playa Honda

Abbiamo avuto il piacere di incontrare per la prima volta Francesca Fusar Poli e Vidal Martín Martel. Francesca è la collaboratrice, biologa marina, che attivamente lavora all’interno di SECAC, conosciuta online in precedenza. Ci ha calorosamente accolto introducendoci a Vidal, presidente e fondatore di SECAC, ricercatore, biologo marino conosciuto a livello internazionale. Noi introduciamo subito gli obiettivi della mobilità e Francesca e Vidal si dimostrano molto interessati al processo di scansione; facciamo un piccolo brainstorming di idee di primi reperti da testare e scansionare.

H 10:30 - inizio del tour di visita alle due strutture che saranno il nostro luogo di lavoro nelle prossime settimane.

“La sala dei reperti”, Playa Honda - la “sala” è il primo luogo che visitiamo, con l’obiettivo di iniziare a decidere su quale modello partire con la scansione.  Francesca ci racconta brevemente la lunga storia dell’associazione e ci mostra:

  • Contenuti gastrici di cetacei canari già catalogati

  • Diverse specie di crani di zifi, ma la maggiore attenzione ricade sui crani di Zifio di Gervais; Francesca ci racconta essere la collezione più grande dopo lo Smithsonian

  • Crani di globicefali, di stenelle, di delfini comuni

  • Vertebre e coste dei grandi cetacei canari (zifi, globicefali)

  • Fanoni di balenottera

  • Abbiamo anche la fortuna di poter osservare un feto di delfino comune congelato che presentava ancora i baffi vestigiali che questi mammiferi perdono nelle prime settimane di vita, il feto aveva le pieghe neonatali in chiara evidenza 

  • Illustrazione dei processi di lavorazione e preparazione dei reperti ossei (zona di interro e macerazione esterni alla sala)

 

H 12:30 Visita alla sede ufficiale di SECAC presso il centro di Arrecife, ulteriore visione della collezione ossea e degli spazi a disposizione. La sede sorge nel cosiddetto “Cabildo”, uno degli edifici più antichi e storici della città, considerato uno degli edifici più belli di Arrecife.

In tale sede, abbiamo il piacere di conoscere i due assistenti di ricerca e le tre studentesse: Giorgia (biologa marina italiana), Alessandro (agronomo spagnolo), Lise e Jade (studentesse della facoltà di veterinaria di Parigi, francesi) e Alice (studentessa della facoltà di Scienze del Mare dell’Università Bicocca di Milano, italiana). I ragazzi erano nel pieno di un’analisi di un contenuto stomacale di un capodoglio, noi partecipiamo attivamente all’attività insieme a Francesca e Vidal. 

Prepariamo gli spazi per il giorno dopo e selezioniamo i primi reperti candidati alla prima scansione. 

H 14:30 salutiamo il team dandoci appuntamento per il giorno dopo.

 

 

Secondo giorno - 31/07/25 - Presentazione della realtà We Do Fablab e del progetto BioNet, illustrazione degli obiettivi della mobilità, workshop di scansione 3D con i tesisti. Prime scansioni ed allineamenti su un cranio di Phocaena del Senegal.

H 10:00 : Da Playa Honda ci siamo dirette ad Arrecife dove si trova l’ufficio di Secac (Casa de los Arroyos, Av. Coll, 3, 35500). Qui abbiamo incontrato Vidal e la sua squadra. Nella prima mezz’ora ci siamo occupati di allestire uno spazio dedicato a noi dove poter presentare il progetto e attivare lo scan.

 

H 11:00: Alcuni dei ragazzi non solo ci aiutano nell’allestimento, ma subito si interessano alla nostra missione e iniziano a farci le prime domande. Quindi, già prima della presentazione, abbiamo modo di introdurre alcuni temi e partire con alcuni scan di test. Nelle foto Giorgia ed Alessandro che prendono visione dei flyer We Do e dei progetti “OASI IN CUI INVECCHIARE BENE” e “FISH”.

 


H 12:30: La presentazione si è svolta davanti al Team Secac al completo. Con l’ausilio di una presentazione precedentemente preparata, Alice ha parlato per una trentina di minuti toccando diversi punti: presentazione della realtà We Do Fablab (principi fondanti, opportunità, attività, persone). Ha raccontato anche delle case history (progetto "Oasi in cui invecchiare bene", progetto "Fish"), concludendo con l’introduzione di BioNet. Le persone presenti hanno avuto modo di toccare con mano gli oggetti che siamo riusciti a realizzare grazie alla collaborazione con We Do (dente di capodoglio sezionato e stampato 3D, puzzle photoID, gadget). Le domande non sono mancate, ma sicuramente quello che ha attirato maggiormente l’attenzione è la possibilità di imparare a scansionare ed applicare questo metodo alla vasta collezione di Secac.

 

H 14:00-16:00

Assieme a Francesca e Vidal abbiamo pianificato un metodo di lavoro che prevede la scelta degli oggetti da scansionare e la divisione su gruppi per poter testare una vasta gamma di reperti differenti non solo in dimensioni ma anche di texture e caratteristiche morfologiche.

Il primo oggetto è stato un cranio di Phocoena phocoena (length 26cm/wide 15.6cm/11.7cm). Qui le immagini 2D, 3D, e il gruppo di lavoro (Alice, Lise, Jade, Alice, Benedetta, Giorgia ed Ale); ci siamo organizzati in piccoli gruppi di lavoro, alternandoci durante la mattinata per poter completare le scansioni e le attività di analisi in lab. Una volta ultimata la scansione, abbiamo inviato a Gabriele di We Do i file .stl ed .obj per il controllo routinario per la qualità della scansione. Abbiamo avviato i primi processing delle scansioni grazie a Gabriele, che ci ha supportato da remoto.

17:00 Sorting ed editing di foto e video per la creazione di contenuti per la pagina BioNet/WeDo Fablab/Secac

 

Terzo giorno - 01/08/25 - Scan di un cranio di Kogia sima

H 9:00: Siamo arrivate all’ufficio di Secac in Arrecife e subito ci siamo messi al lavoro

 

 

H 9:00-12:30

Inizialmente avevamo iniziato a lavorare all’interno dell’ufficio, per testare l’illuminazione artificiale, ma la resa dello scan era meno efficiente a livello di texture. Per questo motivo ci siamo spostati all’esterno come avevamo precedentemente valutato. La scansione del cranio di Kogia sima (lenght 26.5 cm/24.8cm wide/17.4cm high) è quasi completata.

Alcuni scatti dei reperti, dei modelli 3d in fase di scansione e delle persone coinvolte (Giorgia, Alessandro, Alice e Benedetta):

  

 

H 16:00

Completata la scansione del cranio, abbiamo inviato a Gabriele di We Do i file .stl ed .obj per il controllo routinario sulla qualità della scansione.

 

Quarto giorno - 02/08/25 - Visita didattica al Jameos del Agua e La Casa de los Volcanes, ispirazione per la collezione didattica da realizzare presso We Do.

H 15:00 - 17:00: Francesca e Vidal ci hanno consigliato di visitare Jameos del Agua: “un complesso di grotte vulcaniche, trasformato in un'opera d'arte e centro culturale dall'artista César Manrique. Il sito, parte di un tunnel lavico, è famoso per il suo lago naturale abitato da granchi albini ciechi e per l'armoniosa fusione tra natura e arte” e La Casa de los Volcanes: “un museo dedicato alla divulgazione scientifica e un omaggio al potere trasformativo dei vulcani. Oltre alla sua innovativa esposizione, che include esperienze immersive e realtà virtuale, offre ai visitatori la possibilità di scoprire l’energia e la magia dei paesaggi vulcanici di Lanzarote”.

 

Lo scopo della visita era prendere ispirazione per quanto riguarda la didattica interattiva. Questa esperienza potrebbe rivelarsi certamente utile nel momento in cui volessimo creare degli spazi simili, anche se in scala minore, al We Do Fablab.
Gli spunti creativi e le riflessioni non sono certamente mancate.

 

Quinto giorno - 05/08/25 - Revisione del report e delle scansioni fatte su JMStudio.

 

Sesto giorno - 04/08/25 - Sala di collezione, Playa Honda: aiuto nella pulizia delle ossa e inizio della scansione del feto di Kogia breviceps.

H 9:00 - 11:00 : Nella prima mattinata abbiamo aiutato il Team di Secac a dissotterrare i resti di uno Steno. Quando un animale viene trovato spiaggiato, per poter collezionare le sue ossa, va prima interrato; in questo modo i vermi ed altri animaletti hanno modo di ripulire tutto e lasciare solo ossa e pelle. 

I resti vengono poi fatti macerare in delle vasche di pulitura assieme ad agenti specifici. Terminato il processo, le ossa sono praticamente perfette e pronte per essere catalogate.

H 11:00-15:30: Scansione del feto di un Kogia breviceps.

Nella sala di collezione l’illuminazione è molto migliore rispetto a quella dell’ufficio, quindi siamo riuscite a lavorare all’interno. Il reperto è dell’Agosto 2007 e dalle misurazioni effettuate (13 cm di lunghezza) potrebbe trattarsi di una creatura approssimativamente di tre mesi di vita.
Una volta finita la scansione abbiamo inviato a Gabriele di We Do i file .stl ed .obj per il controllo routinario della qualità della scansione.

 

15:30-16:00: Sorting ed editing di foto e video per la creazione di contenuti per la pagina BioNet/WeDo Fablab/Secac

 

 

Settimo giorno - 05/08/25 - scansione di quattro denti di due specie di Zifio maschio e femmina (M. europeaus e M. densirostris) presso la Sala della Collezione di Playa Honda

 

H 09:00-15:00 presso la Sala della Collezione abbiamo portato a termine la scansione di quattro denti di zifidi: M. europaeus (8cmx4cmx0.8cm MASCHIO, 3cmx2cmx0.6cm FEMMINA) e M. densirostris (12cmx6cmx1cm MASCHIO, 4,5cmx2,5cmx0.8cm FEMMINA).
Abbiamo avuto l'opportunità di portare a termine la scansione con successo, sebbene con qualche problema tecnico di allineamento e di splitting, per questo è stato fondamentale il supporto di Gabriele da remoto: con AnyDesk ci ha aiutati nel processo di Split/Copy ed allineamento. Questo è stato l’ultimo giorno di Benedetta, che ha organizzato un piccolo coffee break di arrivederci. 

 

Verso le 14:30 circa, arriva notizia di uno spiaggiamento di un tursiope (Tursiops truncatus) alla Isla Graciosa, ci organizziamo dunque per recarci in loco l’indomani per fare lo studio biologico nel sito di spiaggiamento. 

 

 

Ottavo giorno - 06/08/25 - studio biologico di tursiope presso la Isla Graciosa

H 07:30-19:00: Siamo usciti in campo per lo studio biologico in loco del tursiope spiaggiato alla isla Graciosa.
Una volta arrivati presso il parcheggio di Playa del Cable in Arrecife, ci dividiamo in due macchine, il team è composto da: Alice, Francesca, Alessandro, Lise, Jade, Alice e Carolina (nuova volontaria biologa marina appena arrivata a Secac dall’Università Bicocca di Milano). Tutti abbiamo il piacere di recarci alla Isla Graciosa partendo con il traghetto delle 09:00 dal porto di Orzola, Lanzarocste. Lo staff di “Biosfera Ferry” si dimostra molto disponibile e ci aiuta a caricare tutti i materiali per lo studio biologico a bordo. Una volta giunti a Isla Graciosa due guardiaparco ci son venuti a prendere con il mezzo della riserva naturale e ci hanno portato al sito dello spiaggiamento. 

La Isla Graciosa è quasi interamente protetta ed è patrimonio naturale dell'arcipelago canario; il paesaggio è unico, caratterizzato da dune strutturali composte da resti di conchiglie bianche che contrastano le scogliere laviche. Il panorama ci lascia senza parole, un paradiso di pace e silenzio. L’animale si era spiaggiato proprio all’interno della zona naturale protetta dell’isola e siamo riusciti ad accedervi grazie ad un permesso speciale.

Una volta giunti al sito dello spiaggiamento, abbiamo analizzato le condizioni e cercato di programmare l’intervento in sicurezza.
Finiamo l’analisi intorno alle 15:00. I guardiaparco vengono a recuperarci e ci riportano al ferry. 

 

Nono giorno - 07/08/25 inizio dello scanning del cranio dello Zifio di Blainville, conservato presso l’ufficio di Arrecife.

H 09:00-16:00 - scanning della parte dorsale del cranio di Mesoplodon densirostris (Zifio de Blenville) - lenght 80.5 cm, wide 33 cm, high 31 cm 

Il modello si dimostra parecchio complesso da scansionare ma tutto il team presente (Alessandro, Alice, Alice e Carolina) coglie questa occasione come una sfida, quindi ci mettiamo subito al lavoro concludendo la parte dorsale. Le fasi di allineamento si dimostrano estremamente complesse, quindi Gabriele da remoto ci supporta durante questo processo.

Decimo giorno: 08/08/25 proseguo dello scanning di Zifio di Blanville parte ventrale.

H 09:00-17:00 - Scansioniamo la parte ventrale del cranio di Zifio e, come anticipato, la scansione si manifesta parecchio complessa, ma cerchiamo di completare la scansione.
Il file risulta essere pesante da gestire, dunque incontriamo alcuni problemi tecnici nella fase di Processing.

Purtroppo il software non riesce a salvare interamente il progetto, ma siamo riusciti a salvare buona parte delle scansioni della giornata. 

Undicesimo giorno: 09/08/25 Playa Honda piso BioNet - sessione di backup delle scansioni fino ad ora prodotte (tot delle scansioni prodotte 9), processing del cranio di Zifio di Blainville

H13:00/17:00 Alice e Gabriele si trovano da remoto.

Grazie ad AnyDesk Gabriele riesce ad aiutare Alice durante la fase di backup:

  1. BackUp delle scansioni su HD di Alice

  2. BackUp delle scansioni in cloud: creazione del link su SwissTransfer ed invio via mail del link a We Do, Benedetta, Chiara

  3. Processing della scansione del cranio di Zifio: Gabriele effettua diversi tentativi per produrre .stl ed .obj

 

Dodicesimo giorno: 10/08/25 Playa Honda piso BioNet 

H 12:00/15:00, compilazione del report ed upload in Drive delle foto delle giornate precedenti. Arrivo di Chiara presso l'aeroporto di Playa Honda intorno alle 17:00

 

H 18:00/20:00, briefing sulle attività svolte fino ad ora e sulle prossime. Stesura della scaletta logistica ed organizzazione dei prossimi giorni.

 

Tredicesimo giorno - 11/08/25 Arrecife sede di Secac - talk di Teaching, ultime scansioni al cranio di zifio. 

H09:00/12:00 Talk di Alice su temi di sostenibilità, inclusione e cetologia applicata alla conservazione dei cetacei in diretta Zoom sul capodoglio (Physeter macrocephalus) in Mediterraneo: analisi acustica e photoID per lo studio dell’accrescimento e dei movimenti della specie in Mediterraneo; talk sulla dieta ed analisi dei contenuti gastrici di Pm in Mediterraneo; presentazione del We Do Fablab e BioNet ed illustrazione degli obiettivi della mobilità. Hanno partecipato in presenza circa 15 persone, mentre collegate online c'erano circa 8 partecipanti. I temi trattati hanno riscosso molto interesse e ci sono state diverse domande e interazioni. 

H 13:00/16:00 Ultime scansioni del cranio di Zifio di Blanville.

Abbiamo completato la scansione della parte superiore, cercando di migliorare i punti che non erano stati scansionati la settimana scorsa. Team coinvolto nella scansione: Alice, Alice, Chiara, Carolina e Alessandro.

Quattordicesimo giorno - 12/08/25 Uscita di avvistamento silenzioso di cetacei con WeWhale Lanzarote (C. Pantalanes, 166, 35571 Puerto Calero, Las Palmas.), impresa sostenibile di Whale Watching sull’isola.

WeWhale è un’impresa che si occupa in maniera sostenibile di avvistamento di cetacei, all'interno dell'arcipelago canario. La politica di WeWhale è il “Silent Whale Watching”: ritirano barche a motore restaurandole ed applicando motori elettrici.

L’inquinamento acustico in mare rappresenta una delle minacce più violente nei nostri Mari ed Oceani, per questo motivo questa azienda punta ad offrire questa esperienza di ecoturismo in modo silenzioso. WeWhale collabora anche con Secac, dando saltuariamente appoggio logistico per le uscite in mare ai ricercatori. 

Durante l’uscita abbiamo avuto modo di esaminare la strumentazione dell'imbarcazione, vedere quali sono i punti sul GPS dove ci sono stati gli avvistamenti e abbiamo visto diverse fotografie di cetacei incontrati in altre uscite.

Non abbiamo purtroppo avvistato alcun cetaceo, ma è stata un’esperienza molto interessante, soprattutto dal punto di vista della sostenibilità e dell'innovazione tecnologica. 


Quindicesimo giorno: 13/08/25 

H 9/13: attività di reportistica, riprese a Francesca per gli ultimi video per donazioni Secac e per promozione sui temi di sostenibilità ambientale ed inclusione. 

 

H 13.30/15: ultime scansioni del cranio di Zifio di Blanville, riunione di team per fare il punto della situazione ed una lista delle future idee/opportunità di futura collaborazione tra SECAC-BIONET-WE DO.

Piccolo rinfresco di despedida e saluti. 

          

CONCLUSIONE: RITORNO AL WE DO

 

La mobilità presso SECAC ha lasciato parecchi spunti ed idee per future collaborazioni e realizzazioni presso il We Do Fablab.

  • Proseguire con lo scanning 3D dei reperti ossei presso SECAC: sicuramente c’è l’interesse da entrambe le realtà di continuare a collaborare per ottenere una maggiore quantità di reperti scansionati da poter essere utilizzare da entrambe le realtà. Inoltre, anche l’azienda WeWhale si è mostrata interessata a questo progetto. 

  • Idee per il Museo del Mare: realizzare presso We Do Fablab stampe 3D sulla base dei modelli scansionati.

  • Aprire le porte di We Do Fablab a SECAC: Vidal e Francesca sono interessati a venire in visita per conoscere più da vicino We Do e proseguire con lo scambio.  


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