Erasmus+ Secac 2026

Erasmus+ Secac 2026



ERASMUS +
REPORT MOBILITA’ - Alice Briola
dal 23/07/2026 al 10/08/2026
Hosting Organization: Secac - Society for the Study of the Cetaceans of the Canary Islands
Teaching + Job Shadowing
2025-1-IT02-KA121-ADU-000309580

 

 

INTRODUZIONE:

La mobilità Teaching si svolge a Lanzarote presso SECAC (Society for the Study of the Cetaceans of the Canary Islands). La mobilità di quest’anno rappresenta un proseguimento di scambio, network e collaborazione che ha messo le sue radici lo scorso 2025. Gli obiettivi della mobilità 2026 presso SECAC hanno come focus diverse sperimentazioni con lo scanner 3D WE DO. Questo ha portato a lavori di pianificazione, meeting e di call pre-mobilità. Abbiamo pianificato diverse scansioni presso la ONG Canara che possano andare ad aumentare la variabilità di soggetti e situazioni da scansionare con l’obiettivo di approfondire l’utilizzo dello scanner. Uno degli obiettivi di questo anno, sarà anche la scelta della scansione di reperti/reperto che andrà poi stampato presso WE DO in grandezza naturale. Presso il fablab, le idee non mancano, vorremmo stampare in 3D uno dei reperti scansionati in maniera modulare. 

SECAC si distingue a livello mondiale poiché raccoglie nella sua “Sala della Collezione” più di 300 reperti ossei di cetacei dell’arcipelago canaro. Una collezione così completa è seconda solo al Smithsonian americano.

ONG scientifica, fondata nel 1993, ha come obiettivo quello di  realizzare e promuovere progetti di ricerca e di interventi attivi per la conservazione dei cetacei dell’arcipelago Canario. Il nostro obiettivo di team sarà quello di scansionare un minimo di 5 reperti ossei della loro collezione, per contribuire alla realizzazione di un museo interattivo. Le caratteristiche che accomunano SECAC e la nostra realtà (We Do Fablab) sono sicuramente l'attenzione ai temi ambientali, di conservazione, inclusione e sostenibilità e la voglia di fare network e team. 

Lo scambio tra realtà prevederà, come lo scorso anno, dei nostri interventi di Teaching mirati che avranno come obiettivo la formazione dei membri dell’organizzazione e degli studenti universitari che frequentano SECAC, la divulgazione della realtà di We Do ma anche quella di divulgare aspetti scientifici inerenti alla cetologia del Mar Mediterraneo, lo sostenibilità, la collaborazione tra realtà attive per la conservazione della natura (BioNet project). Verrà data particolare attenzione alla tecnologia utilizzata al fablab per realizzare la collezione didattica del progetto itinerante BioNet. A tal proposito, nei mesi scorsi sono stati preparati dei kit didattici digitali da lasciare ai membri dell’organizzazione, ai collaboratori esterni e agli studenti universitari in visita alla SECAC durante il nostro periodo di mobilità. Nei mesi che hanno preceduto la mobilità non sono mancate le sperimentazioni all’interno del WE DO con biomateriali e stampe a resina, che saranno oggetto dei talk e dei workshop previsti per i membri dell’organizzazione .

Nel periodo che ha preceduto la mobilità, insieme al socio Gabriele Sasso, abbiamo provveduto ad ampliare la guida all’utilizzo dello scanner 3D scritta lo scorso anno; la suddetta bozza, sarà la nostra base per completare ulteriori sperimentazioni sulle nuove funzionalità apprese pre-partenza.

Durante tutto il periodo della mobilità è stato possibile condividere le varie scansioni giornalmente, attraverso collegamenti da remoto, con i colleghi del fablab in Italia. Ciò è stato utile per capire la qualità delle scansioni acquisite, e valutare l’ulteriore messa in atto di scansioni o tecniche per ottimizzare l'acquisizione del file. Tutti i reperti presenti nel report sono stati opportunamente fotografati e misurati (3 dimensioni - x, y, z) in vista della stampa 3D a grandezza naturale (resina o PLA) una volta rientrati in Italia.  


Mercoledì 22/07 - Arrivo a Lanzarote, logistica per il giorno seguente per la trasferta a Fuerteventura

Dopo essere arrivata all'aeroporto di Lanzarote, sono subito andata a ritirare l’auto a noleggio che occorrerà per tutta la durata della mobilità. Come lo scorso anno infatti, i lavori con SECAC avranno luogo presso la sala della collezione - Playa Honda, edificio del Cabildo - Arrecife, si prevedono trasferte varie per raggiungere aree protette/stazioni biologiche/laboratori nelle altre isole Canarie. Quest’anno la scelta dell’auto è caduta su un modello ibrido per limitare l’impatto ambientale. La compagnia di noleggio è sempre quella locale che opera in tutte le isole Canarie. Una volta giunta all’alloggio sito in Playa Honda, mi sono sentita con Francesca, la collega biologa marina di SECAC, che mi ha comunicato della trasferta per andare, il giorno seguente, presso “La Oliva - Fuerteventura” per uno studio biologico di un delfino (Stenelle frontalis) spiaggiato. Lì ci saremmo incontrate per fare il primo briefing per discutere dei lavori di scansione che avremmo organizzato nelle prossime settimane. 


Giovedì 23/07 - Visita alla stazione biologica di La Oliva - Fuerteventura, primo briefing scanning 3D e valutazione delle differenti texture presenti sui reperti della collezione della stazione La Oliva.

Premessa importante: gli addetti impiegati nella stazione biologica, gestita da gruppi di ricerca esterni a SECAC, ci comunicano che possiamo osservare i reperti presenti, possiamo fotografarli, ma che non possiamo divulgare le immagini, dunque ahimè, non potrò allegare le tutte le immagini scattate durante la visita. Gli scatti inseriti in questo capitolo del report, hanno ricevuto l'autorizzazione della stazione biologica di La Oliva e sono relativi alla sperimentazione di diversa texture per le scansioni 3D.

Di primo mattino mi sono recata presso il terminal traghetti di Playa Blanca - Lanzarote. Mi sono trovata al terminal con Francesca di SECAC e ho conosciuto le tirocinanti Marina (spagnola) e Caro (belga). Entrambe laureande, stanno svolgendo una pratica presso SECAC utile per il loro piano di studi universitari. Caro sarà impiegata come assistente alla ricerca presso la SECAC fino a Dicembre. Sarà lei che ci assisterà buona parte del tempo relativo le scansioni 3D. Durante questa trasferta, ci hanno raggiunto autonomamente anche la collega Laura e Paola, docenti italiane molto interessate ai temi trattati.

Alle 08:30 si parte e sbarchiamo a Fuerteventura - Corralejo, circa 25 minuti dopo. Ci mettiamo in marcia per La Oliva, dove ci aspetta lo staff della stazione zoologica. Una volta arrivati, Francesca ci mostra il luogo, il laboratorio e la piccola collezione della stazione. Abbiamo occasione di osservare reperti ossei di vario genere e sei tartarughe marine della specie Caretta caretta in vasche di nursery. Questa specie,chiamata boba in linguaggio locale, è spesso vittima di contaminazione da plastica ed inquinamento chimico; spesso questi animali vengono portati in salvo e passano qualche settimana presso la stazione zoologica in osservazione e, se necessario, vengono curati e poi rilasciati in oceano. 

Passo subito ad osservare le diverse texture di alcuni crani lasciati al vento e al sole, all’esterno del laboratorio. In modo particolare, il cranio di una balenottera comune (Balaenoptera physalus): il cranio è stato colonizzato da diverse specie di licheni (simbiosi mutualistica tra muschio e alga). L’esposizione al sole varia molto durante la giornata, come l’esposizione al vento, ciò crea diversi micro-habitat per questi organismi che crescono a patchwork sul cranio creando zone con diversa concentrazione. La texture è molto variabile, la fotografo poiché Francesca mi dice che anche nella sala delle collezioni SECAC abbiamo texture molto simili e che potrebbero essere oggetto di sperimentazione con lo scanner 3D. 

Visitiamo insieme a lei il laboratorio ed iniziamo lo studio biologico del delfino spiaggiato (Stenella frontalis). Le condizioni di conservazione non sono ottimali dunque abbandoniamo l’idea della scansione anatomica.

Alcuni scatti riguardano la texture e i licheni sul cranio di balenottera. Alle ore 14:30 finiamo lo studio, ripuliamo il laboratorio e torniamo verso il terminal dei traghetti. Alle 15:45 riparte il nostro traghetto che fa ritorno a Lanzarote. Ci salutiamo e ci diamo appuntamento per il giorno seguente!


Venerdì 24/07 - Oficina SECAC Arrecife

Introno alle ore 12:00 mi incontro alla sede di SECAC ad Arrecife, nell’edificio del Cabildo con Vidal Martin, fondatore della SECAC. Vidal mi propone la scansione di alcuni reperti con texture differente(ex. cefalopodi e parti anatomiche che ha conservato congelate), parti interessanti sia per la texture, che per la didattica orientata alla stampa 3D nell’ambito del progetto di ritorno al We Do. Ci tratteniamo in ufficio il pomeriggio per discutere della logistica della settimana prossima. Ci diamo appuntamento al lunedì per le talk e le prime scansioni. Sentiamo Francesca al telefono per aggiornarla. Ci salutiamo alle ore 19:00. 

Allego la locandina relativa alle talk e workshop in programma per la prossima settimana. Le talk avverranno registrate e messe sul canale Youtube di SECAC. 


Sabato-Domenica 25-26/07 Stesura ed editing del report, revisione dei materiali per le talk, ripasso del manuale WE DO di utilizzo dello scanner.  Preparazione dei materiali utili per talk e workshop. 

Lunedì 27/07 Arrecife-sede SECAC. Presentazione WE DO, talk specifiche di cetologia del capodoglio in Mediterraneo, talk a tema sostenibilità, illustrazione della mobilità SECAC_2025 e della collaborazione dello scorso anno, workshop di scanning 3D 

Lunedì mattina abbiamo iniziato la giornata alla sede di SECAC alle ore 09:00. Ad accogliermi in sede ci sono Caro, Francesca, Marina e Vidal. Caro sarà assistente di SECAC fino a Dicembre, è laureata in tecniche veterinarie, originaria del Belgio. Marina è una studentessa di scienze biologiche originaria di Girona, si trova alla SECAC per fare una pratica da inserire nel suo piano di studi.  

Il programma della giornata prevede talk e workshop sullo scanning 3D. Inizio subito allestendo il corner dedicato alla collezione didattica realizzata a WE DO. La prima talk è proprio dedicata al fablab e all’illustrazione della mobilità svolta l’anno passato. Illustro i nuovi obiettivi di sperimentazione legati all’uso dello scanner 3d, oggetto della mobilità di quest’anno; vengono illustrati anche gli obiettivi oggetto della restituzione. Ci raggiungono per seguire le talk ed il workshop di scansione anche le colleghe docenti Laura e Paola, interessate al programma della giornata e alle curiosità che l’ambiente di collaborazione WE DO-SECAC-BioNet ha da offrire.

Durante la pausa, mi trovo con Vidal e Francesca per fare un piccolo briefing relativo ai reperti da scansionare quella mattina.  Alle 11:30 iniziamo il workshop dedicato allo scanning 3D del primo reperto: il cranio di uno Steno (Steno bredanensis).

Scegliamo questo cranio come primo candidato sia per la semplicità di scansione (utile per l’illustrazione del procedimento di scansione), sia per un interesse scientifico che potrebbe essere amplificato grazie alla  stampa 3D: questo animale era affetto da un’infezione batterica che consumò parte della mandibola e per questo motivo interessante da osservare. Lo abbiamo scelto, inoltre, per la sua grandezza e la sua particolarità, pensando sia un ottimo candidato per la stampa 3D modulare al fablab. Creiamo un file dedicato alle misure dei vari reperti che scansioneremo, prendiamo le misure di altezza, larghezza e profondità ed iniziamo con il workshop di scansione.

Finiamo la scansione del cranio di Steno che riusciamo a portare a termine con successo fino alla fase di “Processing” salvando i file .stl ed .obj.

Passiamo poi all’osservazione del secondo obiettivo di scansione: il becco di un cefalopode di profondità, protagonista della dieta di molti cetacei campioni di immersione come capodoglio e zifio. Le caratteristiche di questo reperto sono completamente diverse dal cranio; sperimentiamo la scansione e individuiamo le prime criticità e pensiamo dunque a strategie di sperimentazione da mettere in atto il giorno seguente.  Ci salutiamo alle 17:30, dandoci appuntamento per l’indomani sempre alla sede di Arrecife. 


Martedì 28/07 Arrecife SECAC - scanning Carabinero e Pico di cefalopode, sperimentazioni con texture riflettenti eutilizzo di farina

Alle 09:00 ci troviamo in sede, ad accogliermi ci sono Vidal, Caro e Marina. Iniziamo subito le sperimentazioni di scansione. Prima di iniziare prendiamo le misure dei due reperti candidati e procediamo la preparazione della postazione.

Scansione del carabinero (gambero rosso di profondità): iniziamo cospargendo di farina il reperto che Vidal aveva fatto scongelare la notte. La scansione non è risultata affatto semplice, perché abbiamo dovuto trovare la luce ottimale. Ci serviamo sia di luce naturale, sia fredda che calda. Ci dedichiamo alla scansione di questo reperto generando due diverse tipologie di scansione: la prima sul piano (pensando ad una futura stampa 3D su un quadro), la seconda cercando di prendere tutto l’animale, appendendolo. Il processo non è banale, questo animale è dotato di appendici mobili, infatti una delle criticità è proprio la resa della appendici durante l’allineamento che,essendo mobili, non rendono l’animale facilmente scansionabile sui due lati. Questa scansione ci occupa quasi tutta la giornata. Finiamo di scansionare l’animale verso le 16:30.

Decidiamo di portare avanti anche la scansione del becco di cefalopode. Questo, una volta cosparso di farina, sembra reagire molto bene alla scansione, riusciamo dunque a terminare anche la scansione di questo reperto! Chiudiamo le attività alle 18:00. Ci diamo appuntamento l’indomani alla Sala della Collezione di Playa Honda.


Mercoledì 29/07 Playa Honda, Sala della Collezione - scansione dei fanoni di due balenottere, sperimentazioni di scansione con nuove texture e luci

Alle 08:00 mi trovo alla sala con Caro, Marina e Francesca. Io e Francesca iniziamo a fare un piccolo inventario delle possibilità da scansionare alla Sala, facciamo una piccola lista in base agli obiettivi della mobilità: mandibola e vertebre cervicali, 2 fanoni di balenottera (di specie diverse), pinna pettorale di Mesoplodonte, mandibola di un tartaruga, occhi e lingua di Mesoplodonte, cuore e reni della stessa specie, un pesce di profondità.

Decido insieme alle ragazze cosa iniziare a scansionare per primo. La scelta cade sui due fanoni, dato che abbiamo con noi farina e sabbia, anche perchéabbiamo in mente varie sperimentazioni da mettere in atto con i materiali che abbiamo preparato. Oggi abbiamo con noi anche dell’argilla e degli stickers fatti con scotch di carta. Li misuriamo ed iniziamo la sperimentazione.

Iniziamo le scansioni che ci occupano tutta la mattinata. I due fanoni sono molto diversi tra loro. Il primo, quello di Aliblanco, riusciamo a scansionarlo senza doverlo ricoprire di polvere, ma variando l’angolazione della lucecalda e fredda. Il secondo reperto è costituito da più fanoni di balena di Bryde articolati insieme. Questo ci da più del filo da torcere perché dobbiamo ricoprire la parte di “barba” con sabbia per poterla scannerizzare, ci aiutiamo per fare l’allineamento con dei piccoli pallini fatti di scotch di carta, lo scanner però sembra non riuscire a prendere del tutto la barba. Riusciamo a finire la scansione e a salvare .stl e .obj!

Alle 14:00 siccome le temperature nella Sala in uso sono molto elevate, decidiamo di terminare le attività. Prima di concludere le attività facciamo il primo backup delle scansioni per ora ultimate sul mio hard disk in modo da alleggerire il programma di scansione e farlo funzionare più velocemente.


Giovedì 30/07 Playa Honda, Sala - scansione del pesce di profondità, sperimentazioni con fondi diversi e luci

Alle 08:00 iniziamo le scansioni alla sala e anche questo reperto ci occupa molto tempo;essendo stato congelato, nelle prime ore della mattinata il corpo è duro e ha identità, passate però alcune ore, iniziato lo scongelamento, si verificano problematiche legate al cambiamento leggero della forma del corpo. Un problema simile si era riscontrato con il carabinero. Nonostante ciò per le ore 14:00 riusciamo a finire la scansione. Con Francesca decidiamo di passare il venerdì in sede per continuare le scansioni da lì.


Venerdì 31/07 Arrecife, sede di SECAC - scansione della mandibola di Steno 

Arrivo alla sala alle 09:15, inizio insieme a Caro, a prendere le misure del reperto e avviamo le scansioni della mandibola di Steno. In sede c’è anche Vidal che prende parte ad alcune fasi di scansione, oggi è giornata di cambio interns a SECAC: Marina rientra in continente oggi, lasciando posto alle nuove studentesse che conoscerò lunedì mattina. Finiamo la scansione della mandibola alle ore 16:00. 

Per tutta la durata della mattinata partecipa alle attività anche Marta, zoologa italiana appena arrivata presso Secac, per assistere alle attività in atto. 

Dalle foto si vede molto bene l’osso dell’esemplare che manifesta l’infezione batterica, infatti alcuni solchi in cui i denti si alloggiano sono molto pronunciati dovuti all’infezione. Prima di lasciare la sala, eseguo i backup sia su una cartella dedicata sul pc WE DO che sul mio hard disk.


Sabato-01/08 Puerto Calero - uscita di avvistamento con WeWhale, Playa Honda - stesura del report

Sabato partecipo come invitata, all’uscita serale di avvistamento organizzata da WeWhale Lanzarote, utilizzando il loro catamarano elettrico, mezzo silenzioso e a basso impatto che permette di avvicinarsi alla fauna marina riducendo il disturbo acustico, promuovendo l’attività sostenibile di avvistamento cetacei.

Alle 18:00 salgo a bordo del catamarano “Santa Maria”, accompagnata da Gonzalo (responsabile di WeWhale sull’isola) e Silvia (operatrice WeWhale). Durante l’uscita ho l’occasione di raccontare l’obiettivo della mobilità e di mostrare cosa stiamo facendo al pubblico a bordo e allo staff di WeWhale. Alle ore 21 termina l’uscita. 

Durante l’uscita partecipiamo attivamente alle attività di avvistamento, mantenendo la copertura visiva delle diverse zone di oceano e annotando le osservazioni rilevanti e le specie avvistate. Abbiamo avvistato delle stenelle in lontananza, delle berte e una tartaruga Caretta caretta.


Domenica 02/08 Playa Honda - report e processing.

Stesura del report e processing di alcuni file in JMStudio non ancora processati, eseguo update del software di scansione.


Lunedì 03/08 Arrecife, sede di SECAC - talk WE DO per membri SECAC e nuove studentesse, scansione cranio Kogia breviceps.

Arriviamo in ufficio alle 09:00. Iniziamo la giornata con una sessione dedicata alle talk come giorni precedenti per formare le nuove interns: Maddalena (scozzese, studia biologia ambientale) e Asten (svizzera, studia relazioni internazionali, appassionata di cetologia). La prima talk è dedicata a WE DO, al suo ruolo e agli obiettivi della mobilità. Abbiamo occasione di mostrare le scansioni fatte lo scorso anno e le sperimentazioni svolte fino a quel momento nelle scorse settimane.

Dopo le talk, proseguiamo con la scansione del cranio di Kogia breviceps. Il pomeriggio viene gestito in modalità workshop come la scorsa settimana in modo da illustrare le potenzialità del software e di spiegare le varie tecniche adottate fino ad ora per la scansione.

Maddalena e Asten partecipano attivamente alle fasi di preparazione e acquisizione del reperto. Anche Vidal e Francesca si uniscono durante le attività, contribuendo alla revisione dei parametri e alla gestione dei dati della scansione.

Prima di lasciare l’ufficio alle ore 19:00 eseguo il backup dei materiali della giornata, sia sulla cartella dedicata del PC WE DO sia sul mio hard disk personale, seguendo la procedura standard di sicurezza.


Martedì 04/08 Arrecife, sede di SECAC- scansione pico di cefalopode del contenuto gastrico di capodoglio, migliore acquisizione delle scansioni, tentativo di riparazione dei buchi di scansione. 

Arriviamo in ufficio alle 09:00. Iniziamo la giornata con la scansione del pico di calamaro, quella iniziata di qualche giorno fa, con l’intento di ottimizzarla facendo ulteriori test con farina, luci calde, fredde e naturali. L’obiettivo è quello di andare a colmare i buchi presenti sulla scansione ottenuti nei giorni precedenti. Ci concentriamo sulla sperimentazione di una texture opacizzante a base di farina per migliorare la resa delle superfici riflettenti. Ci sentiamo, come quasi tutti i giorni, con Gabriele e Massimiliano che, guardando le scansioni da remoto, riescono a darmi feedback sulla resa dei modelli ottenuti

Effettuiamo diverse acquisizioni utilizzando luce naturale, calda e fredda, così da confrontare la qualità dei dati ottenuti nelle varie condizioni.

Concludiamo la sessione con i test di allineamento e il processing tangent, verificando la stabilità della mesh e la corretta integrazione dei punti acquisiti.

Prima di lasciare l’ufficio, eseguo il backup dei materiali della giornata, sia sulla cartella dedicata del PC WE DO sia sul mio hard disk personale, seguendo la procedura standard di sicurezza. Alle 14:00 finiamo i lavori dandoci appuntamento per l’indomani. 


Mercoledì 05/08 Arrecife, sede di SECAC - visione del documentario SECAC, revisione delle scansioni effettuate e ricerca di imperfezioni, fase processing. EU participant report compilazione. 


Giovedì 06/08 Playa Honda, sala della collezione - scansioni ulteriori, talk WE DO per nuovi interns WeWhale/SECAC. 

Alle ore 08:00 inizia la nostra giornata all’insegna della scansione delle ossa della pinna pettorale di M. densirostris. La sperimentazione inizia con la ricerca del fondo corretto per la scansione. Testiamo fondo verde, nero e il consueto cartone che sembra essere la scelta più adatta. 

Per tutta la durata della scansione, mi affiancano le interns Marta, Asthen, Madaleine e Caro, assistono durante il processo e seguono la scansione molto interessate al processo e alle possibili sperimentazioni. 

Dopo aver preso le consuete misure del reperto (x, y, z) e aver fatto le fotografie di parte superiore ed inferiore, iniziamo la scansione. Il processo ci occupa buona parte della mattinata; la fase di allineamento si presenta ostica per tre falangi, per cui testiamo l’allineamento con gli stickers portati da WE DO senza però avere esito positivo; procediamo dunque con allineamento manuale focalizzandoci sul matching visivo delle ombre e sul punti di riferimento rilevati sulla texture dell’osso. 

Verso le ore 11:00 veniamo raggiunte da Gonzalo e SIlvia di WeWhale. SECAC e WeWhale hanno da tempo una collaborazione che prevede uscite in barca per fini di ricerca e visite di formazione presso la sala di SECAC per gli interns WeWhale. WeWhale ci presenta Nathalie, una appassionata di conservazione che ha deciso di fare una vacanza diversa dal solito: N. partecipa alla settimana di eco-turismo presso WeWhale, un giorno di questa settimana, prevede la visita della sala delle collezioni di SECAC, N. prende parte come osservatrice alle nostre attività della giornata e viene a conoscenza della realtà del WE DO, sconosciuta a lei fino a quel momento. N. è francese, di Biarritz ecollabora attivamente con istituzioni a nord-ovest della Francia. Mi racconta del suo lavoro e si dimostra molto interessata alla realtà del WE DO, per una futura visita/collaborazione, per cui le lascio il biglietto da visita del WE DO.

Alle ore 14:00 ultimiamo la scansione delle ossa della pinna pettorale di M. densirostris. Faccio il backup e ritiro la strumentazione.


Venerdì 07/08 Arrecife, oficina SECAC - ultima scansione mandibola di piccolo di capodoglio Physeter macrocephalus. 

Alle 09:00 mi trovo in sede con Caro, Francesca, Asthen e Madaleine. Iniziamo subito con fotografia e misurazione della grossa mandibola di capodoglio (il cranio che abbiamo apparteneva ad un cucciolo). Il modello è molto grande e prevediamo che ci sarà del filo da torcere, quindi prepariamo stickers con scotch carta e altri riferimenti visivi che possono tornare utili per la scansione. Prepariamo la postazione di lavoro e cominciamo la scansione.

Il software ci da alcuni problemi di velocità, ma dopo unupgrade, torna a funzionare ottimamente. Il reperto è molto grande, ci da non pochi problemi di allineamento! Finiamo alle ore 17:00 con le ultime scansioni. Non riusciamo ad allinearlo perfettamente, decido quindi di acquisire l’ultima scansione mancante per coprire i buchi e di provare l’allineamento in un secondo momento.

Eseguo il consueto backup prima di lasciare l’ufficio alle 17:30. 


Sabato 08/08  Playa Honda, piso - stesura del report e tentativi di allineamento della mandibola di capodoglio in videocall con Gabriele. 

11:00-15:00 - Mi dedico alla stesura del report che riguarda gli ultimi giorni, mi trovo in videochiamata con Gabriele per tentare di allineare le scansioni fatte venerdì. L’allineamento è un po’ ostico, quindi decidiamo di fare uno “splitting” per rivederlo insieme, ma troviamo non poche difficoltà, anche a causa della connessione internet, decidiamo quindi di rivederlo insieme non appena rientrerò in Italia. 


Domenica 09/08 Playa Honda, piso BioNet - backup delle scansioni SwissTransfer e compressione delle foto relative al report di mobilità, revisione report.


Lunedì 10/08 Arrecife, oficina SECAC - coffee break di arrivederci, briefing di fine mobilità

Alle 09:00 mi trovo con tutti in sede per un coffee break di arrivederci, un’utile occasione di brainstorming per valutare collaborazioni future e visionare il risultato delle scansioni effettuate. L’esperienza si conclude con tanta voglia di continuare a collaborare e tantissima energia per le sperimentazioni di stampa 3D al fablab. Ci sono spunti da applicare non solo con la stampante 3D in sede a Omegna, ma anche tante idee da sperimentare con il gruppo di biomateriali nato durante il corso dell’anno a WE DO. 

Lascio con un arrivederci la sede di SECAC verso le 12:00, pronta per andare a fare lo zaino e riconsegnare l’auto in aeroporto alle ore 17:00. 

Whale done y hasta lueguito!


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